Caffé Letterario della Galleria Vittorio Emanuele II, 12 a Milano Giovedì 15 maggio 2008 ore 18.00 BAR SI Galleria Vittorio Emanuele II, 19 - Milano SERGIO DANGELO Opere Storiche alle pareti Nel frigobar I Documenti Nelle vetrine ad arco gli Hand Mades “Letteralmente” Apprendiamo da un recente sondaggio che Annibale sedette al “Select” prima di attraversare le, allora, fiorite alpi e abbiamo notizia di Voltaire che degusta gelati nello stesso “café hululant” dove, un secolo dopo, Pablo Ruiz avrebbe assaporato il suo prezioso quarto di “eau perrier”. Si dice oggi di un declino del caffé letterario ma, attenti alla profezia di Hundertwasser e in ascolto al grido di Dalì (che titola “si” il suo diario), a Milano, malgrado tutto capitale del mondo, si inaugura il luogo già sin da ora deputato ai più felici incontri. Non si fa obbligo, ai frequentatori di questa nuova isola felice, di indossare pastrani di tweed, di portare occhiali da sommozzatore e neppure di confondere l’ombra con il soggetto. Il vantaggio del caffé letterario nei confronti del bar illetterato consiste sopra tutto nel fatto che una calamìta magnetica attira, salvamento contro ogni calamità di spiaggia, monte, valle, i clienti, poi amici, di questa vasta famiglia che comprende manipolatori di pennellesse, reggitori di penne a sfera, indagatori della e contro la noia, tutti accomunati da una sola certezza: il parossismo non è regola fissa e in uno spazio minimo può evidenziarsi il cosmo. Giorgio, il principe, indica a noi la strada; salita la scala il bancofrigo ospita libri, le sedie accoglienti ci consolano della inadeguata accoglienza del MiArt e delle sale di vendita d’arte dell’oggi, ostili. “Vengo anch’io?” sento chiedere in galleria. “Si, tu si” è la risposta. “Ma perché?” “Perché si!” Dangelo Logo AnnaLaura Cantone |
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